lunedì 14 maggio 2012

A ruota libera

Lunga conversazione, in cui - stimolato dall'intervistatore - ho parlato a ruota libera.
Grazie a Piero da Saronno (benemerito della comunicazione!) ed a Mauro Busnelli (paziente ascoltatore) per la gradevole serata trascorsa insieme.


mercoledì 9 maggio 2012

venerdì 4 maggio 2012

Rime (1): Bisbigli dalla maggioranza




Già circola un sofismo:
nemmen l’immobilismo
da cui è tanto affetto
sa rendere perfetto
il Sindaco attuale.
Per Lui la crisi vale
a tutto motivare.
Incluso il nulla fare.
Si pensa sfortunato
come un malcapitato.
Coi numeri Lui giuoca
e fa il giro dell’oca
ché i trenta assai voluti
i Saronnesi astuti
ormai han ben capito
che sono solo un mito.
Consimile al buon Monti,
per far tornare i conti
ci aumenta ogni tariffa
come giuocar la riffa.
Ma ahinoi il suo programma
s’è trasformato in dramma:
i dieci forti punti
nemmeno li ha riassunti;
li ha chiusi in un cassetto
con un sicur lucchetto.
Rimasto senza mezzi,
adesso  perde pezzi;
che ormai a mille miglia
da questa maggioranza
han preso la distanza
fedeli fino a ieri:
la coalizione rossa
ne pare molto scossa...
A suon di dimissioni
di fughe e di abbandoni,
si crepa l'alleanza,
trafitta d'arroganza.
Ma pur se traballante
il Sindaco parlante
dirà: "va tutto bene,
la maggioranza tiene,
dispensa gran progetti,
i conti fa corretti".
Continuerà la danza,
promesse in abbondanza,
ma risultati zero,
sicché il futuro è nero.
E intanto a Saronno
si vive un brutto sonno.

domenica 29 aprile 2012

Quousque tandem abutere patientia nostra?


Il secolo XX è stato definito il secolo del martirio, dal titolo efficace del documentatissimo e pietoso libro omonimo di Andrea Riccardi  (“Il secolo del martirio: i cristiani nel novecento”, Mondadori, Milano, nuova edizione 2009), ispiratore della Comunità di Sant’Egidio ed oggi Ministro del Governo Monti:  «Questo libro – la cui attenta lettura mi permetto di consigliare a tutti, inclusi gli occidentali che si vergognano delle proprie radici - si mette al servizio della memoria di tante donne e di tanti uomini morti nel Novecento perché cristiani. Non è solo la storia di qualche cristiano coraggioso, ma quella di un martirio di massa. Un mondo di deboli e di vinti. La storia del loro assassinio è quella della loro debolezza e della loro sconfitta. Su questo il XXI secolo è chiamato a riflettere, per meglio comprendere la storia del secolo passato e anche per cogliere quale sia oggi la “forza” del cristianesimo. Un fenomeno enorme, che ha coinvolto almeno tre milioni di martiri, uomini e donne con storie terribili e in buona parte sconosciute, alla cui memoria questo volume rende omaggio ».
Siamo ormai nella seconda decade del secolo XXI, ma la cronaca è tutt’altro che rassicurante in materia di libertà religiosa e di rispetto per i diritti umani: è di oggi la notizia dell’ennesimo massacro di cristiani in Nigeria ed anche, new entry, in Kenya: Domenica di sangue nelle chiese cristiane in Nigeria e in Kenya, dove delle esplosioni hanno provocato almeno venti morti, tra cui un sacerdote, e diversi feriti”; ancora: Domenica di sangue: almeno venti i morti in Nigeria dopo un assalto con esplosioni e sparatorie nel nord. A Nairobi invece una persona ha perso la vita e altre dieci sono state ferite da una granata lanciata in chiesa”.
Tutto ciò dopo che, nei primi mesi del 2012, dolorosi episodi simili si sono verificati, con inaudita violenza, sempre in Nigeria, nel Sudan del Sud (appena dichiarato indipendente e già sotto attacco della Repubblica Islamica del Sudan), in India, in Egitto (cristiani copti).
La Commissione degli USA in materia di libertà religiosa, nel suo ultimo rapporto annuale, il quattordicesimo, individua i Paesi più attivi in sede persecutoria:  Birmania, Cina (comunista), Egitto, Eritrea, Iran, Iraq, Nigeria, Corea del Nord, Pakistan, Arabia Saudita, (nord) Sudan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam, cui si aggiunge l’Afghanistan; i cristiani non  sono l'unico gruppo religioso perseguitato in questi paesi. Ma, i cristiani sono l'unico gruppo perseguitato in ognuno di essi, come annotano  Newsweek e The Economist , secondo cui la stragrande maggioranza dei perseguitati per motivi religiosi in tutto il mondo sono i appunto i cristiani. Globalmente, questa persecuzione è vissuta da tutte le tradizioni di fede cristiana: cattolica, ortodossa, evangelica, pentecostale e protestante.
La persecuzione si sta intensificando ora nel mondo musulmano, o in forma aperta (come in Egitto, Tunisia e negli altri paesi della primavera araba, laddove i vincitori delle elezioni, di chiara matrice islamica, hanno apertamente dichiarato la loro intenzione di pulizia religiosa) o con mezzi più sofisticati, con misure più sottili, come in Turchia, che producano senza dare nell’occhio l 'eliminazione delle minoranze cristiane e non-musulmane attraverso un groviglio di vincoli burocratici che ostacolano la capacità delle chiese di amministrarsi e, in alcuni casi, anche di riunirsi per il culto. In Turchia, sede dei più antichi e venerabili Patriarcati (Costantinopoli, Efeso, Antiochia), le minoranze cristiane lottano per trovare luoghi in cui possano celebrare funzioni, si vedono negati i seminari in cui formare il clero futuro, agli ecclesiastici è vietato indossare l’abito clericale in pubblico, non hanno il diritto legale di essere riconosciuti come chiese, con norme sicure a tutela dei diritti di raccogliersi liberamente in spazi sacri per matrimoni religiosi, battesimi e funerali e di praticare pienamente la propria religione.
Il secolo del martirio, dunque, si perpetua con il sangue già abbondantemente sparso in questo dodicennio del secolo XXI, che si scontra paradossalmente con il silenzio e la minimizzazione da parte dell’opinione pubblica cristiana, disattenta, svogliata e concentrata esclusivamente sui tormenti della crisi economico-finanziaria: una sorta di complicità implicita, di chi gira la testa dall’altra parte o la seppellisce, come lo struzzo.
Fino a quando questa renitenza a riconoscere la realtà: dobbiamo attendere che succeda anche da noi quel che accade in Paesi non poi così lontani dall’Italia e dall’Europa?
Fino a quando i persecutori (che non sono improvvisati, ma animati da fanatico spirito assolutista) potranno abusare di questa “pazienza” imbelle degli occidentali svagati e secolarizzati?
Intanto, il sangue continua a scorrere e la gloriosa schiera dei martiri si infittisce a vista d’occhio.

mercoledì 25 aprile 2012

25 aprile: un traguardo privato


Sono trascorsi 27 anni dal 25 aprile 1985,
quando io e Mara ci sposammo. 
27 anni, quasi la metà della mia vita.
Speriamo di condividere insieme tanti altri anni,
a Dio piacendo.
La famiglia è e rimane il nostro porto sicuro.

martedì 24 aprile 2012

Lampi (23): il caro-tomba



Curiosità tra le pieghe (o le piaghe?) del bilancio comunale 2012, in via di approvazione: fortissimi aumenti delle tariffe per le concessioni cimiteriali relative a tombe, loculi ed ossari; generosi ritocchi in su anche per i servizi cimiteriali (dalle lampade votive, alle inumazioni, estumulazioni, ecc.).
Il caro-tomba, insomma.
Con didascalico, cattedratico fastidio e con autorità tombale, ci è stato spiegato che si tratta di allineamenti alle tariffe applicate da altri Comuni e di aggiornamenti di importi fermi da anni; che, dunque, si tratta di una cosa seria, su cui le battute sono inammissibili.
Sicuramente è cosa seria: a furia di allineamenti, come già lo scorso anno per le rette di frequenza agli asili comunali o per gli oneri di urbanizzazione, saremo più simili ad altri Comuni dalla mano pesante e, per l’effetto, le tasche dei contribuenti saronnesi saranno sempre più leggere.
Per fortuna, si ricorre ai servizi cimiteriali una tantum nel corso della vita; il trapasso però sarà più faticoso. 
Da scriverci un libro.
Un’evoluzione del noto proverbio: chi muore giace e chi vive si dà pace, una pace più cara.
R.I.P.

sabato 21 aprile 2012