mercoledì 29 giugno 2011

LV


LV, 55 in cifre arabe; 11 lustri dietro le spalle.
Me li sento; qualche segnale di diversità rispetto alla giovinezza si avverte. 
Però, invecchio ogni giorno imparando molte cose, come insegna il mio favorito Solone d’Atene. 
Più che con invecchiare mi piacerebbe tradurre il verbo gheràsko (γεράσκω) con cresco; come un albero, che muta impercettibilmente giorno dopo giorno, si trasforma pur conservando le proprie radici, da cui si alimenta; e sta saldo, ben piantato nella terra. 
Similitudine naturalistica non priva di fascino: si perdono le foglie, si lascia traccia di sé, si dà l’ombra nella luce meridiana. Non si è inutili nella grande foresta che è l’umanità, che si rigenera, si moltiplica, sempre diversa, sempre uguale. 
Con Lucrezio, homo sum, humani nil a me alienum puto. 
Senza rimpianto, è bene guardare avanti con fiduciosa fede.
Grazie a chi mi ha mandato gli augùri: sono voti propiziatòri. 
Li ricambio con affetto in questo torrido 29 giugno, tardamente rinfrescato da un temporale molto più lieve del minacciato: ne beneficerà l'aria cittadina...

Ricami (46) - virtuosi del nulla: cala Trinchetto!


La stampa ci informa che il nostro Comune parteciperà al concorso indetto dall’Associazione comuni virtuosi, che ogni anno premia un piccolo e un grande comune da segnalare nell’ambito della sostenibilità. A sostegno della candidatura, l’ìnclita Reggenza propone: a) mercato contadino, b) 30 all’ora, c) cibo biologico nelle mense scolastiche, d) raccolta differenziata oltre il 70 per cento.
Rimarca il Sig. Sindaco: «Pensiamo che il tempo sia maturo per raccogliere un riconoscimento importante per quanto stiamo facendo. Ormai è più di un anno che stiamo guidando la città, non stiamo andando a traino di un’eredità dell’amministrazione precedente. I punti elencati sono tutte iniziative che abbiamo fatto nascere noi» (sic!).
Consigliere Comunale da tempi immemorabili (il 1980), il nostro Primo Cittadino – forse per la calura estiva e per il superamento dei PM10 e dei limiti dell’ozono – dà mostra di un’improvvisa amnesia.
Quando, nel 2001, introducemmo la raccolta differenziata "spinta", che ha condotto a questi risultati eccellenti grazie all'impegno dei Saronnesi (e ormai insuperabili per ovvie ragioni), fummo accolti dai sarcasmi di chi ci aveva lasciato un'eredità di differenziazione al 30%; ci votarono contro, perché non "piaceva la gara d'appalto"... Oggi (l'appaltatrice è sempre la stessa) ne menano vanto... Un’iniziativa di dieci anni, che ha fatto vincere il nostro Comune il premio di “Città riciclona” di Legambiente per anni (nel 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 prima del 2010) e, in un’occasione, il secondo premio di città “riciclona" della Provincia di Varese, con un sostanzioso assegno.
Parimenti, il cibo biologico nelle mense scolastiche è già presente da anni, da quando fu inaugurato il Centro Unico di Cottura nel 2002; ricordo ancora con divertimento le proteste di alcuni genitori ultrasensibili all’ecologia, che si lamentavano di come le mele servite ai bambini e ai ragazzi non fossero belle lucide e colorite e volevano a tutti i costi la frutta biologica: era – appunto – quella già in uso, a coltivazione biologica, che è ottima, ma che spesso ha un aspetto meno invitante di quella a coltivazione ordinaria.
Sui trenta all’ora non mi esprimo: ne noto la… grandissima utilità, visto che in questi giorni Saronno è l’unica città  in provincia ad aver superato le soglie di allarme per Pm10 e Ozono.
Il mercato contadino è una simpatica iniziativa, a cui partecipano anche coltivatori diretti provenienti da decine di chilometri da Saronno. Ma va bene lo stesso, serve a salvarsi la coscienza.
Ben venga l’importante riconoscimento: ma ai Saronnesi, non a questi provvisori, immèmori, Amministratori, che non esitano ad auto compiacersi di virtù non proprie.
Ai Saronnesi, dicevo: loro si meritano il premio; loro  che da anni si sono impegnati personalmente nella raccolta differenziata, loro che da mesi sopportano pazientemente un capriccioso divieto assurdo ed inutile, con costose multe.
Altro che “iniziative che abbiamo fatto noi”!
Cala, Trinchetto!

Il Santo Patrono: Pietro, la roccia


San Pietro Princeps Apostolorum, insieme a San Paolo Apostolus Gentium,  sono i Copatroni di Saronno, come di Roma e dello Stato della Città del Vaticano. 
Un ricordo particolare, da parte mia, per San Pietro, di cui porto il nome, la roccia su cui poggia la nostra tradizione bimillenaria; Petros enì (Pietro è qui dentro), come si legge nel minuscolo frammento di intonaco scoperto nella Sacrosanta Basilica Vaticana sopra l'urna modesta contenente i resti mortali del primo Papa, sotto l'altare della confessione; un frammento insignificante nella sua materialità, ma pietra indistruttibile della Santa Chiesa e dell'ininterrotta successione apostolica. 
Numquam praevalebunt.
Buon 29 giugno.

martedì 28 giugno 2011

Benvenuto al Patriarca Arcivescovo!


Il Santo Padre, Benedetto XVI, ha nominato Arcivescovo Metropolita di Milano S. Em.za Rev. il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia.
Il Signore e Maria Ss.ma accompagnino nel suo nuovo cammino il Pastore che la Provvidenza ci ha dato: ci sia maestro di fede, di speranza, di carità, con prudenza, giustizia, fortezza e temperanza.
In questi tempi difficili per la libertà religiosa e per i cristiani, Angelo Scola starà come torre ferma in mezzo ai venti, nella certezza che - come dice il motto del suo stemma - sufficit gratia tua.
Benvenuto tra di noi, Eminenza!

lunedì 27 giugno 2011

Il "Villaggio dei Liquori" ad Antrodòco (Rieti)


Dal 15 al 17 luglio 2011, ad Antrodòco (Rieti), l'ombelico d'Italia perché situata al centro geografico della Penisola, si terrà la seconda edizione de "Il Villaggio dei Liquori", importante manifestazione annuale dell'Associazione Licor - Città dei liquori, spiriti e cordiali d'Italia. Parteciperanno i Comuni aderenti, dopo la prima edizione dello scorso anno a Civitavecchia (Roma), tra cui - ovviamente - Saronno, socio fondatore..
A breve sarà reso noto il ricco programma.

sabato 25 giugno 2011

Lampi (16): la Madama e il Taumaturgo


"Arriva la Madama!" è un’espressione che dal gergo della malavita è passata al linguaggio comune, per indicare il sopraggiungere delle Forze dell’Ordine. La curiosa locuzione ha una lontana origine e risale alla seconda metà del Settecento, quando nello splendido Palazzo Madama, a Roma, oggi sede del Senato, furono sistemati gli uffici del tribunale e la sede della polizia dello Stato Pontificio.
La Madama è arrivata anche in Piazzale Saragat.
Nell’imminenza di una manifestazione della Lega Nord contro l’insicurezza del luogo per le proteste dei residenti, “i nostri” si sono ricordati di questa isola infelice di Saronno e con un blitz dal piglio militare (rigorosamente a 30 all'ora) l’hanno raggiunta - con tanto di seguito di fotografo e di idilliaco comunicato-stampa ufficiale – per immortalarne la tranquillità.
Arrivano i nostri! Arriva la Madama! Cronaca di una visita annunciata. Tutti spariti. L’ordine regna incontrastato!
Perfino gli struzzi risolvono meglio i problemi: hanno il pudore di nascondere la testa per non vedere.
I nostri, invece, si fanno fotografare. Manca solo il trofeo.
Non serve; l’ìnclito Assessore, con raffinate formule in lingue romanze a lui ben note, se l’è già attribuito da sé: taumaturgo per definitionem.

giovedì 23 giugno 2011

Lampi (15): la diligenza


Ieri viaggio in treno - un "Frecciarossa" - alla volta di Firenze. In meno di due ore da Milano centrale, raggiunta direttamente da Saronno con il "Malpensa Express". Comodità impensabili fino a pochi anni fa, rese possibili da ingenti ed intelligenti investimenti nel trasporto pubblico su ferro.
L'hanno capito tutti, tranne che nella ridotta inossidabile della val di Susa.
Leggo, nel frattempo, sulla stampa e su F.B. dell'avvio inesorabile della rilevazione della velocità oltre i 30 all'ora nella nostra città, avamposto renitente dei capricci e delle ipocrisie di neogiacobini che ci vogliono costringere alla "virtù" da loro inventata con provvisori intenti anti polveri sottili e di poi rivestita furbescamente con altri (sempre nobili) panni.
Dai 300 all'ora del treno TAV ai 30 saronnesi: differenza abissale!
Con simili "reggitori" avrei dovuto raggiungere Firenze in diligenza: lentamente, tra la polvere e il profumo di cavallo; con soggezione al dazio, quello che surrettiziamente è stato introdotto tra chi circola in Saronno: una nuova tassa occulta, le multe, comodo sussidio per le esauste casse comunali, di facile esazione, di rapida verbalizzazione, non incidente sul calcolo della pressione fiscale.
La lumaca dà una rendita da lampo; un'economica segnaletica, completata dal micidiale aggeggio spionistico del multavelox, ci renderà forzatamente virtuosi alla giacobina e doterà di notevoli mezzi straordinari chi ci regge con la frusta.
Forse era meglio la diligenza, uguale per tutti in mancanza di alternative, che - come la livella di Totò - parificava reggitori e sudditi. 
Tutti... diligenti, forzosamente.