mercoledì 4 novembre 2015

E la piazza diventò cortile



Nell’ultimo Consiglio Comunale è stata definitivamente approvata una variante del Piano di Lottizzazione residenziale in corso di edificazione alla Cascina Colombara; la variante era già stata adottata con delibera del Consiglio Comunale del  28 gennaio 2015.
Potrebbe sembrare un atto dovuto, giacché tra la prima e la seconda deliberazione non sono nemmeno pervenute osservazioni dai cittadini.
Invece, pur nella secondarietà del punto all’ordine del giorno, si sono registrate alcune interessanti e, per certi versi, sorprendenti situazioni: sia nel merito, sia nelle valutazioni politiche.
Nel merito: “in sostanza, le modifiche riguardano la trasformazione di un'area prevista a piazza in un'area verde con all'interno una pista ciclabile”, così spiegava l’allora Assessore Campilongo e così ha ripetuto diligentemente la neo Assessora Pellicciotta. Con nonchalance, poiché evidentemente una piazza pubblica (che avrebbe peraltro avuto la denominazione di “Piazza Paolo VI”) ed un bel cortile a verde sono intercambiabili…
Una piazza è pubblica, è un luogo aperto a chiunque, per l’aggregazione e per il passaggio; un’area a verde, seppur arricchita da una pista ciclabile (comunque non incompatibile con una piazza), rimane un’area “aperta”, nominalmente, ma quando è collocata – come nella fattispecie – all’interno di un complesso edificato condominiale si trasforma di fatto in un cortile a beneficio dei residenti , che ne custodiranno gelosamente l’uso; un’area verde, si sa, aumenta il valore degli immobili; un’area verde attrezzata sarà inevitabilmente la corte comune dei residenti.
C’è poi un risvolto economico non indifferente: della manutenzione di una piazza pubblica si sarebbe dovuto occupare, a proprie cure e spese, il Comune, com’è logico. Non si è detto, invece, nella deliberazione approvata, a chi spetterà la manutenzione dell’area verde attrezzata; dovrebbe spettare, quindi, ancora al Comune.
Bella forza: dove si trova un condominio il cui cortile verde viene mantenuto non dai condòmini, ma dal Comune? Sarebbe un assurdo, sicché ci auguriamo che, come annunciatomi fuori onda dalla gentile Assessora Pellicciotta, l’Amministrazione riesca a chiarire questo punto ed a porre le spese di manutenzione a carico dei condomìni beneficiari dell’area verde. Magari ci si sarebbe dovuti svegliare prima dell’adozione e dell’approvazione di questa variante… Non è un dettaglio di poco conto.
Se, dunque, una piazza si è convertita in cortile, ancor più clamorose sono le conversioni delle forze politiche su questo punto all’ordine del giorno.
Su mia richiesta, l’Assessora Pellicciotta mi ha precisato che la delibera di adozione della variante fu approvata dal Consiglio Comunale del  28 gennaio 2015 con i voti favorevoli del Partito Democratico, della scomparsa Italia dei Valori, di Tu@Saronno, del Partito Socialista. Astenuti: Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania e Unione Italiana.
In propòsito, il Consigliere leghista Veronesi  dichiarava: “Per quanto riguarda invece il Piano di Lottizzazione residenziale via Boccaccio via Don Sturzo Torres, il Gruppo Consiliare della Lega Nord Lega Lombarda per l'indipendenza della Padania in passato si era dimostrato molto dubbioso per quanto riguarda la nuova edificazione di quest'area verde, che c'è in Cassina Colombara, per cui ovviamente non possiamo certo essere a favore oggi dopo che avevamo votato contro diverso tempo fa, ormai si parla mi sembra del 2006 quindi sono passati diversi anni. Mentre il Piano di Lottizzazione di cui si parla è un Piano che effettivamente non viene approvato questa sera perché è semplicemente una variante però riguarda veramente un aumento di costruzioni in una zona tranquilla, un'area verde e quindi sostanzialmente sarà un aumento di cemento molto massiccio su un’area che attualmente è verde. Quindi sicuramente siamo perplessi per questa proposta di variante”.
Al Consiglio Comunale di giovedì 29 ottobre, invece, abbiamo assistito ad un vero e proprio ribaltamento: Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania e Fratelli d’Italia hanno votato a favore (assente l’unico Consigliere di SAC Saronno al Centro, che non avrebbe comunque potuto partecipare al voto per  notorio conflitto di interesse); il Partito Democratico si è astenuto.
Potenza della conversione sulla via della Colombara, una riedizione minimale della via di Damasco:
-           il Partito Democratico ci ha ripensato, ripudiando il suo primigenio atteggiamento favorevole, forse memore degli schieramenti realizzatosi durante la campagna elettorale ed al ballottaggio, in particolare, senza il soccorso di liste su cui aveva forse fatto conto;
-          la Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania ha abbandonato le sue sicure perplessità e l’astensione ed ha compattamente votato a favore, senza alcun intervento a spiegazione del mutato suo orientamento. Ma la nuova maggioranza, dominata dall’autosufficiente Lega, sa essere benevola con gli alleati, specie se assenti. E non si trattava di un atto dovuto (come l’approvazione del conto consuntivo della passata Amministrazione, fatto tecnico).
Solo Unione Italiana ha mantenuto le sue posizioni contrarie al provvedimento.
Piegarsi alle convenienze “politiche” del momento, abbandonando un minimo di decente coerenza, non è certo un bel segno: questo realismo è capace di condurre a chissà quali contorcimenti e ribaltoni…

Facciamocene una ragione: una piazza in meno, un cortile in più; dov’è finito l’interesse pubblico? 

IV NOVEMBRE


IV NOVEMBRE
IIIC ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA
CENTENARIO DELL'ENTRATA IN GUERRA MCMXV
GIORNATA DELL'UNITA' NAZIONALE
FESTA DELLE FORZE ARMATE ITALIANE

Un commosso pensiero di gratitudine
ai generosi Caduti di tutte le guerre,
il cui sacrificio ha dato agli Italiani
la pace ininterrotta da settant'anni,
vegliata dalle nostre Forze Armate,
presidio dell'unità della Patria italiana,
all'ombra del Tricolore. 

Ci auguriamo che domenica 8 novembre, quando sarà celebrata la festa patriottica, si tornino a vedere a Saronno i tricolori italiani e si possa ascoltare l'Inno Nazionale, nella giornata dell'Unità Italiana.
Ci auguriamo anche di vedere il Sindaco, che rappresenta tutti i Saronnesi, con la fascia tricolore a tracolla, quella che sinora ha omesso di indossare anche nei momenti più solenni, sostituita da lugubri tenute nere e vistosi accessori verdi.
Ci auguriamo che il Sindaco, primo cittadino, sia fisicamente presente alla celebrazione in onore dei Caduti di tutte le guerre, dell'anniversario della Vittoria, che portò a compimento l'unità italiana, delle Forze Armate, costante presidio della nostra sicurezza.
Presente personalmente, non per delega a qualche volonteroso Assessore: un'assenza - anche se egregiamente sostituito - sarebbe uno sfregio ai sentimenti dei Saronnesi che si sentono di appartenere alla grande comunità degli Italiani e si riconoscono nella Costituzione della Repubblica, a cui il Sindaco ha giurato fedeltà.
Ci auguriamo di ascoltare un suo discorso, che si concluda - come da sempre - con l'invocazione "Viva l'Italia, viva la Repubblica!".
Non ci sembra di chiedere nulla di strano; solo il rispetto per le tradizioni nazionali e per i Saronnesi che non le hanno dimenticate.

Pierluigi Gilli, Capogrupo di Unione Italiana

venerdì 23 ottobre 2015

Cautela con i patrocini


Comunicato stampa

La manifestazione “Wolf of the ring” ha destato un certo stupore e reazioni sanguigne per  il patrocinio concesso dal Comune all’evento programmato alla metà del mese di novembre, a cura di “Wolf of the ring”, un’associazione dedicata allo sport da combattimento, e da “Bran.co branca comunitaria onlus”, dedita alla diffusione delle arti marziali in difesa delle donne, come si può leggere sui siti ufficiali di esse.
Tali associazioni sarebbero connotate da forti richiami ad esperienze di estrema destra, le cui ideologie abbraccerebbero e praticherebbero.
Orbene, la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione e la legge 645/1952 (la c.d. legge Scelba) puniscono chiunque “ promuova od organizzi sotto qualsiasi forma,la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista” oppure chiunque “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.
Poiché siamo in uno Stato di diritto, è compito della Magistratura giudicare chi contravviene a tali norme ed irrogare le sanzioni.
Nella fattispecie, non risulta che siano intervenute pronunce della Magistratura in questo senso nei confronti delle due associazioni predette.
Tuttavia, dalla lettura dei contenuti dei loro siti ufficiali, molti dubbi e perplessità emergono.
In una situazione come questa, in cui si confondono molte ambiguità e stranezze, un’Amministrazione seria ed attenta eviterebbe, quantomeno per motivi di opportunità e di cautela, di concedere il patrocinio municipale a manifestazioni organizzate da soggetti sospetti.
Se, dunque, dalla concessione del patrocinio civico sorgono divisioni, polemiche e allarme sociale, un’istituzione democratica ben si guarderebbe dal farsene coinvolgere.
Non compete a noi giudicare con la forza di una sentenza la qualità e l’appartenenza politico-culturale di tali associazioni; è la Magistratura che deve intervenire, se ve ne siano le condizioni.
Nel frattempo, la manifestazione sportiva si tenga pure, se nessuno l’ha legittimamente vietata; piuttosto, però, l’Amministrazione, in quanto Istituzione democratica, desista dal nobilitarla con il prestigioso patrocinio, per non dar mostra, anche solo indirettamente, di essere vicina culturalmente ed ideologicamente alle associazioni di cui si tratta.
Nel dubbio, meglio astenersi e non contribuire, anche in perfetta buona fede, alla creazione di allarme sociale e di spiacevoli fratture fra i Concittadini, generatrici di inutili tensioni: auspichiamo, pertanto, per questi motivi e secondo le regole auree della preventiva prudenza e per non alimentare altre, inutili polemiche divisive, che il patrocinio sia revocato, al di là della sua dimostranda valenza sportiva.
      Saronno, 23 ottobre 2015.

Gruppo Consiliare di Unione Italiana
Comitato di Saronno di Unione Italiana

martedì 20 ottobre 2015

Il nuovo rito segreto della “Ciocchina”


Sabato 24 ottobre, vigilia della festa del Trasporto, saranno consegnate le Civiche Benemerenze “La Ciocchina”, appuntamento ormai tradizionale da quando, nel 2003, fu istituito come onorificenzamunicipale con deliberazione della mia prima Amministrazione, che accolse la generosa offerta dell’associazione Studi Interdisciplinari di renderla patrimonio civico, dopo averla creata anni prima in forma privata.
Sembrerebbe tutto pronto per la solenne cerimonia: sono stati diramati gli inviti ai Consiglieri Comunali, sono stati affissi i manifesti per avvisarne i Saronnesi.
La Civica Benemerenza è disciplinata dalle Tavole Fondative, che si possono consultare sul sito ufficiale del Comune, che io stessi ebbi l’incarico di redigere personalmente.
Tutto è pronto, quindi; non resterebbe che rallegrasi con i i vincitori.
Ma c’è un “ma”, una novità che l’Amministrazione leghista ci ha riservato…
L’art. 3, comma 7.delle tavole Fondative recita: “7. Il Sindaco, a nome della Giunta Comunale, darà comunicazione al Consiglio Comunale della deliberazione della Giunta nella seduta immediatamente successiva; sino a tale comunicazione, i nominativi degli insigniti non potranno essere divulgati e, a tal fine, la deliberazione della Giunta Comunale sarà temporaneamente segretata”. 
Poiché il termine per la decisione della Giunta è il 30 settembre (art. 3., comma 5.) e la consegna avviene la vigilia del Trasporto (art. 4., comma 1. - termine mobile, quest'anno il 24 ottobre), è evidente che il Sindaco debba dare comunicazione al Consiglio Comunale degli insigniti tra il 1° ottobre e il sabato della consegna: in questo periodo si deve tenere "la seduta immediatamente successiva" del Consiglio Comunale.
È con questa comunicazione al Consiglio Comunale che la deliberazione della Giunta, che è segretata, viene resa pubblica, davanti al Consiglio Comunale, che è l’organo di massima rappresentanza dei cittadini, da loro stessi eletto.
Così è sempre stato, com’è agevole costare dalla lettura degli estratti dei verbali di alcuni Consigli Comunali degli anni scorsi e come logica vuole:

C.C. 29 settembre 2014
Sindaco Porro:  Secondo le tavole fondative sapete che, entro il 31 agosto, i cittadini devono presentare delle candidature e che la Giunta, durante il mese di settembre, valuta queste candidature e quindi poi conferisce questo premio denominato “la Ciucchina”. Per l’anno 2014 le persone o l'associazione che verranno premiate nel corso della cerimonia che si terrà sabato 25 ottobre 2014 sono le seguenti, quindi da questo momento, da quando verranno rese pubbliche, sia la stampa che i cittadini lo sapranno, e sarà possibile darne anche divulgazione. I premiati, per il 2014, saranno….

C.C.  30 settembre 2013
Sindaco Porro:  La prima comunicazione riguarda l'onorificenza della Ciocchina che come ogni anno è consuetudine si celebri nella nostra città nel mese di ottobre. La vigilia della festa del trasporto, l'ultimo sabato del mese di ottobre, si terrà questa cerimonia, la Giunta come tutti gli anni, in base alle tavole fondative del regolamento, ha deciso i nominativi delle persone a cui conferire il giorno 26 ottobre l'onorificenza della Ciocchina. Do comunicazione, nessuno a Saronno ne è a conoscenza se non il sindaco e gli assessori perché così recitano le tavole fondative per cui sarete i primi voi questa sera a conoscere in diretta dalle parole del Sindaco quali saranno le persone che verranno insigniti di questa onorificenza. La Giunta ha deciso che quest'anno i premi verranno consegnati a...

C.C.  10 ottobre 2012
Sindaco Porro: La prima comunicazione a termini di regolamento riguarda le benemerenze che quest’anno la città di Saronno consegnerà a dei cittadini in occasione della Ciocchina per il 2012 che si terrà sabato 27 ottobre alle ore 16.30 presso questa sala consiliare. Le persone o le associazione che quest’anno verranno insignite di questo prestigioso premio saronnese denominato la Ciocchina saranno le seguenti….

C.C. 27 settembre 2011
Sindaco Porro: La prima comunicazione che devo al Consiglio comunale è la seguente, secondo quanto previsto dalle tavole fondative della civica benemerenza La Ciocchina comunico al Consiglio comunale che la Giunta nella seduta del 22 settembre ha determinato per l’anno 2011 di conferire la benemerenza ai seguenti soggetti….

C.C. 30 settembre 2010
Sindaco Porro:  Un'ultima comunicazione questa volta invece è molto più bella come notizia, volevo comunicarvi del conferimento della civica benemerenza della Ciocchina che, per l'anno 2010, la Giunta ha ritenuto di dover consegnare come riconoscimento per il prestigioso, come prestigioso premio saronnese, alle seguenti persone…

C.C.  22 settembre 2008
Sindaco Gilli: Secondo quanto previsto dalle tavole fondative della civica “Benemerenza” la Ciuchina comunico al Consiglio comunale che la Giunta comunale ha determinato per l’anno 2008 di conferire la Benemerenza ai seguenti soggetti….

C.C. 1° ottobre 2007
Sindaco Gilli: do lettura dei nominativi degli insigniti della Civica Benemerenza…

Ricevuto l’invito alla cerimonia del 24 ottobre, ho partecipato alla seduta dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio dello scorso martedì, dove abbiamo appreso che il Consiglio Comunale è convocato per il 29 ottobre, cioè dopo l’avvenuta consegna delle civiche benemerenze.
I Consiglieri di opposizione, meravigliati, hanno fatto presente la stranezza;  il presidente del Consiglio Comunale, Fagioli Raffaele (non Alessandro, che è il fratello Sindaco), con fastidio,  ha replicato che il regolamento (le Tavole Fondative)  dicono che i nominativi degli insigniti sono comunicati al Consiglio Comunale DOPO la consegna!
Evidentemente, io non capisco niente, benché il regolamento lo abbia scritto io di mio pugno e malgrado da sempre si sia fatto in modo diverso; sono diventati lo smemorato di Collegno e sono anche in buona e numerosa compagnia. I leghisti, il Presidente del Consiglio, nella loro eccelsa capacità ermeneutica e regolamentare, hanno inventato una sorta di interpretazione autentica a dispetto dell'autore e dei loro predecessori.
Pertanto, i nomi dei premiati saranno noti solo il giorno della premiazione…. 
Salvo che sia stata fatta una modifica del regolamento, con delibera secretata e retroattiva (ma ciò non sarebbe legittimo, perché non sussistono le condizioni per la secretazione di una deliberazione), ci troviamo – Saronnesi, Consiglieri Comunali, giornalisti – di fronte ad un comportamento dell’amministrazione illogico e contraddittorio, irrispettoso del Consiglio Comunale e dell'opinione pubblica: che senso ha comunicare i nominativi al Consiglio Comunale DOPO che le benemerenze sono già state consegnate? Come si fa ad avvisare i vincitori PRIMA della cerimonia di conferimento, se il nominativo non potrà essere divulgato? Gli insigniti come lo sanno? Via etere? Per divina ispirazione? Come si può costringerli al silenzio? Ci si affida ai Servizi Segreti? Come potranno gli insigniti portare con sé alla cerimonia amici e parenti, giustamente orgogliosi? Ingiungeranno loro di tacere?
Non aggiungo altro, se non che la deliberazione di scelta dei nominativi (che secondo le Tavole Fondative deve essere adottata entro il 30 settembre di ogni anno) è pure tardiva e postuma, perché adottata il 5 ottobre.
C’è da domandarsi quali siano le ragioni di cotanta segretezza, sembra quasi che si tratti di un rito di una setta segreta…
Per contro, a partire dal Consiglio Comunale, cui il Sindaco avrebbe dovuto fare l'annuncio dei premiati, è un atto civico di rilevante importanza simbolica, un esempio di virtù civiche da proporre ai Saronnesi con la massima pubblicità.
La Lega non ama l’informazione, come ha già ben dimostrato con la penosa vicenda degli spazi negati ai Gruppi Consiliari su “Saronno Sette”; anche in un’occasione di festa si ammanta di ridicolo riserbo, motivato con cervellotiche interpretazioni.
A meno che… (absit iniuria verbis) conti sul fattore sorpresa, avendo fatto scelte nel proprio laghetto… 
Dopo lo staff ad usum Delphini, anche premiati orientati?
Personalmente, attenderò il Consiglio Comunale del 29 ottobre per apprendere dalla viva voce del Sindaco i nomi dei premiati il 24… 
I riti a scatola chiusa non mi vanno proprio giù: ciò che è civico è di tutti, non di una sola parte.


martedì 22 settembre 2015

CENSURA E' FATTA




Censura è fatta: ecco la nota con la quale viene comunicato ai Capigruppo Consiliari che i loro articoli non saranno più pubblicati su "Saronno Sette". 
La motivazione (se tale può essere definita) è ridicola e pretestuosa: "redigere il settimanale Saronnosette come mero strumento di informazione sulle iniziative e sugli appuntamenti in Città, proposti dalle associazioni, dagli uffici comunali, dai Partiti o da altre organizzazioni aggregative".

Una decisione di palese natura politica dell'attuale amministrazione fatta comunicare da un funzionario; Sindaco e Giunta non hanno nemmeno il buon gusto di metterci personalmente la faccia.
Però censurano e sopprimono, quatti quatti, senza darne preventivo avviso anche all'opposizione. Ottimo metodo democratico, senza coraggio, ma non meno distruttivo di una tradizione di partecipazione di tutti, che risale a decenni e decenni fa, rispettato da ogni Amministrazione succedutasi e di ogni colore. 
Ci vogliono tutti verdi... 
Sndaco muto in Consiglio Comunale, Consiglieri Leghisti muti in Consiglio Comunale: non hanno niente da dire, sicché pretendono che anche gli altri tacciano...
Non disturbare il conducente,... 
Intanto la città boccheggia, nell'inattività della Giunta, lesta solo nell'inventare staff e nel sistemare poltrone e strapuntini: anche ieri "Stranieri contro italiani: gazzarra e quattro contusi in piazza Cadorna". 
Eppure la Lega aveva promesso sicurezza anzitutto.... e... prima i Saronnesi (infatti il capo dello staff è di Tradate....).



sabato 19 settembre 2015

LA LEGA LEGA? SIAMO GIÀ ALLA CENSURA?




Il 10 settembre scorso ho ricevuto, come tutti i Capigruppo Consiliari, una nota del Direttore del settimanale comunale “Saronno Sette”, in cui si comunicava che il periodico avrebbe ripreso le pubblicazioni il 19 settembre e si invitava ogni gruppo consiliare a trasmettere un articolo (di 1.200 battute massime) entro il lunedì anteriore l’uscita, per la tempestiva pubblicazione. Lo stesso sarebbe valso per i numeri seguenti.
In verità, nulla di nuovo, poiché le stesse regole erano pacificamente seguite da decenni, dai remoti anni ’70 dello scorso secolo, quando fu introdotta la bella ed apprezzata iniziativa della stampa comunale (a fasi alterne il mensile “Città di Saronno” e, poi, anche o solo il settimanale “Saronno Sette”): le varie Amministrazioni susseguitesi hanno puntualmente dato spazio a tutte le forze politiche per esprimersi.  
Venerdì 11 settembre ho inviato l’articolo di UnioneItaliana agli Uffici Comunali, da cui ho avuto riscontro della ricezione. Altrettanto risulta abbiano fatto altri Gruppi Consiliari. Parimenti ieri, 18 settembre, ho inviato al Comune l’articolo di Unione Italiana per il numero del 26 settembre di Saronno Sette.
Ieri sera, al termine del breve Consiglio Comunale, ho appreso che lo spazio su “Saronno Sette” dedicato agli interventi dei Gruppi Consiliari era stato soppresso nel numero del settimanale in distribuzione; ho quindi subito controllato la versione online di Saronno Sette ed ho appunto verificato, con stupore, che la notizia corrispondeva a verità.
Si è creata una certa agitazione tra i Consiglieri Comunali di opposizione, che si domandavano perplessi  le ragioni di tale comportamento da parte dell’Amministrazione; si è solo saputo in camera charitatis che riceveremo una lettera informativa del Direttore di Saronno Sette e che la soppressione sarebbe da attribuirsi ad un ordine del Sig. Sindaco, il quale avrebbe lamentato che gli articoli pervenuti dai Gruppi Consiliari di opposizione fossero solo propaganda.
Orbene, non posso credere che queste “argomentazioni” siano all’origine della decisione soppressiva del   Sindaco o di chi per esso dell’Amministrazione; voglio ancora supporre che si tratti di un fatto tecnico o di uno svarione, cui si porrà presto rimedio. La Lega si è sempre distinta per l’uso della parola “libertà”, sicché non le è sicuramente addebitabile un intento liberticida.
Attendiamo, quindi, con ansiosa curiosità delle spiegazioni dettagliate dal Sig. Sindaco, che confidiamo siano rassicuranti.
Se, invece, come ci rifiutiamo credere, corrispondessero a verità sia la soppressione definitiva dello spazio dedicato ai Gruppi Consiliari (che hanno facoltà, non obbligo, a loro discrezione, di utilizzarlo per il perseguimento dei loro fini politici, per l’informazione delle loro proposte ed iniziative, per commentare l’attività dell’Amministrazione), sia l’impossibile motivazione che si tratterebbe di “propaganda”, dovremmo avere tutti, gruppi politici e cittadini di ogni orientamento, una reazione inequivocabile contro un atto d’imperio, di censura, di bavaglio al libero pensiero.
L’art. 21 della Costituzione pone come principio fondamentale ed essenziale del nostro ordinamento la libertà di pensiero e di espressione e ne è il presidio intangibile. 
Sarebbe gravissimo che la Lega nostrana, con una disinvolta ed inaccettabile operazione di censura, non solo chiuda la bocca all’opposizione, sopprimendo l’unico veicolo informativo da sempre democraticamente anche a sua disposizione, ma si permetta di qualificare “propaganda” a priori e sprezzantemente gli articoli inviati dai gruppi consiliari non di maggioranza, non tollerandone le critiche.
Un cittadino normale, un leghista normale si indignerebbe per la censura preventiva, si vergognerebbe delle prove di regime: ci aspettiamo, dunque, una convinta condivisione di questo naturale sentimento democratico da parte del Sig. Sindaco e della maggioranza leghista.
Urge una risposta tempestiva e rapidissima; con i princìpi fondamentali di libertà non si scherza.
Caro Sindaco, cara Lega, terminate le fatiche dell’assunzione dello staff, a voi la parola.
Sùbito.
Il Gruppo Consiliare di UNIONE ITALIANA